Berluscani

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berluscani

“Nella società umana il cane è delicato allorchè giace ai piedi della dama, diviene feroce presso il beccajo, umile nella capanna del povero, mendicante col cieco, fiero e sdegnoso col gran signore; egli si conforma all’indole del suo padrone, e riceve l’impronta de’ suoi vizi e delle sue vitù” ( Melchiorre Gioja, Ideologia , 1822)

Lo scantinato

le prese d'aria

la finestra

Una famiglia brasiliana è stata distrutta da una ondata che ha riempito lo scantinato in cui vivevano, nella ridente Arzachena a due passi dalla Costa Smeralda. Nelle due immagini, in una  si vedono le due prese d’aria rase a livello del terreno, nell’altra  si vede la grata e la finestra dell’appartamento, e si intravede il lavabo e l’acqua che è rimasta ancora.

Solo la tivù locale (videolina) sta seguendo la tragedia di questa famiglia.

Vivere in uno scantinato come unica possibilità di poter avere un tetto sulla testa è stata l’offerta del proprietario, il quale ben sapeva del pericolo che poteva incombere. Nessuno si preoccupa di loro, forse perché  sono stranieri, in realtà tre di loro sono di cittadinanza italiana, tanto che il Brasile non ha voluto accollarsi le spese di rientro nel loro paese di origine.

La buona notizia

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Berlusconi, l’autonominato Ministro dell’Economia sa fare bene i conti, nelle sue tasche. Tutti quelli che hanno pagato più di 500 euro per l’Imu prima casa avranno il regalo di un cospicuo assegno o bonifico che sarà tanto più consistente quanto più è alto il valore della casa. Ne beneficeranno in maggior rimborso i possessori di ville e case con molte camere e servizi, a cominciare dai suoi figli e parenti.

 Certo, potrei sembrare non oggettivo nel mio parere poiché per il mio piccolo appartamento in realtà non pago niente, ma considerando che sono in tanti che non hanno pagato nulla o poco più di nulla, è evidente che la notizia contenuta nella lettera spedita a 9 milioni di italiani che afferma 

 L’Amministrazione finanziaria Le invierà una lettera firmata dal nuovo Ministro dell’Economia e dello Sviluppo( cioè il sottoscritto!): per la prima volta, ricevendo una lettera dell’Amministrazione finanziaria, Lei non avrà nulla da temere, ma potrà finalmente sorridere perché le porterà una buona notizia

farà la gioia di quel 10% degli italiani che possiede il 90% della ricchezza in Italia.

 

La proposta di Bersani che eleverebbe a 500 euro la detrazione per l’Imu prima casa e aumenterebbe in maniera progressiva in modo che un tizio, tipo Berlusconi, che ha un immenso patrimonio immobiliare paghi il doppio se non il triplo di quello che ha pagato come Imu prima casa, è molto più giusta ed equa.

 

In attesa della Primavera

 

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Anche quest’inverno sta trascorrendo come avvolto nel torpore della sonnolenza, ma non si può continuare a adagiarsi sul lavoro accumulato occorre agire per tempo soprattutto adesso che viviamo nell’età dell’incertezza. Questo mio blog quest’anno festeggia il decimo anniversario dalla prima pubblicazione, e rileggendolo si troverà molti spunti per riflettere su quello che è stato , su quello che è adesso e su quello che sarà in futuro. Con la predominanza dei socialnetwork più in voga, questo Blog “Disegni&Scritti”, il cui logo sono quei tre gabbiani in volo,  è stato molto trascurato, per cui d’ora in poi sono intenzionato a privilegiare di nuovo il Blog, utilizzando semmai i social network come una specie di cassa di risonanza.

Ieri, navigando sul web ho potuto rivedere una scena da “Le avventure di Ciuffettino” del 1969 in cui il ragazzino cantava una canzone che mi era rimasta nella mente da tanti anni  ma che volevo riascoltare e capire meglio, una canzone che comincia  così:

Caro Melampo mi dispiace tanto.

Non posso fare a meno di affogarti

Mi hanno promesso salame pane e mele

e quattro soldi per tornare a casa

Per ciò comprendi mio caro e vecchio cane

che proprio mi è impossibile aiutarti

perchè devo trovare a tutti i costi

la strada per tornare a casa mia

E’ una canzone che parla di un vecchio cane malandato  destinato ad essere affogato in cambio di cibo e soldi. La morale della canzone e della stessa storia televisiva è che nella vita è bello occuparsi  di studiare e amare gli animali ma non è possibile farlo con la pancia vuota. Il vecchio cane si salva solo perchè può guidarlo per la strada di casa, in cambio della vita .

Quindi la canzone continua così:

Caro Melampo mi dispiace tanto

sei un cane che ragiona come noi

e allora sai che la riconoscenza

non cresce come un fiore sulla terra

anche il mio babbo che ha lavorato tanto:

ha risuolato scarpe giorno e notte

si trova adesso senza la pensione

con cento scarpe rotte da aggiustare…

Che dire, è molto attuale questa canzone, soprattutto quando dice che la pensione è  lontana che intanto il ciabattino deve continuare a martellare per poter campare.

Secondo le previsioni quelli che come me nel 1969 avevano 10 anni con la nuova legge potranno andare in pensione fra 15 anni. Mi troverò anche io  con migliaia di cappuccini e frullati da preparare e  centinaia di migliaia di bicchieri da lavare. A menochè nel frattempo  trovo un lavoro che non ti costringa a stare sempre in piedi, che sia  meno stressante e ripetitivo. Se poi, oltre al lavoro si aggiunge il lavoro accumulato, allora ci sono buone possibilità di fare una tranquilla vecchiaia.

 

 

 

MARE-MOTO

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Tratto dal documentario del 1999, Turisti per caso Giappone[Eoisodio2 – Kyoto Zen]

Il Giappone? Secondo me un giorno crolla.

Secondo il ragazzo napoletano Il Giappone crollerà, ma chissà, tu cosa ne pensi?

Dopo, nel documentario, c’è il “pranzo intervista” con quello che attualmente è il primo ministro giapponese: Naoto Kan[*]

Nella chiacchierata davanti al tavolo di un ristorante, l’ingegnere, futuro primo ministro, parla della politica e della partecipazione dei sudditi giapponesi.

Naoto parla dei pensionati che per poter avere una dignitosa vita si vendono la nuda proprietà della casa rimanendone usufruttuari.

I due turisti per caso, dopo essere stati fuori Tokio per fare un bagno termale, tutti nudi, come si usa in Giappone, sul treno di ritorno sfogliano ( partendo da quella che per noi è l’ultima pagina) il libricino scritto in giapponese della favola dei tre porcellini. Quello che costruisce la casa di paglia, quello che la fa di legno e quello che la fa di pietra.

I due turisti osservano il fatto che i giapponesi prima facevano le case di legno e adesso le fanno non di mattone ma di cemento armato (o strutture in acciaio) .

La morale della favola, ci hanno sempre insegnato, è quella che si deve costruire seguendo criteri di durevolezza, consistenza e resistenza se no qualsiasi avversità poteva distruggerla, figurarsi un “lupo” imbestialito.

Nella favola moderna, il “lupo” ha un nome: Tsu-nami ( tradotto: porto onda).

Le case di molti abitanti la costa nord-est giapponese erano di legno, resistenti alle vibrazioni del terremoto, ma che sono state sradicate dalla furia dello tsunami. Quando si dice piovere sul bagnato: molte di quelle case erano abitate dai pensionati che non ne sono più proprietari che ora non possono più usufruire neanche del terreno. Non solo, le società immobiliari che avranno fatto monopolio sulle compravendite dei pensionati ( molti già morti nelle case, uno di 60 anni lo hanno trovato a 15km dalla costa sul tetto di una casa di legno))ora sono proprietari dei terreni, e loro sì che sapranno sfruttarli.

 

[*]12 anni dopo:

 

Japan’s Prime Minister Naoto Kan reacts he he feels an earthquake as he attends a committee meeting in the upper house of parliament in Tokyo March 11. A massive 8.8 magnitude quake hit the northeast coast of Japan on Friday, shaking buildings in the capital Tokyo, causing “many injuries”, at least one fire and triggering a four-metre (13-ft) tsunami, NHK television and witnesses reported. ( Nella foto corrispondente a questa didascalia, il primo ministro Naoto sente preoccupato il rumore del terremoto mentre era al Parlamento giapponese)

Il gatto con la favella

 

 

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C’era una volta un gatto di nome Tender, voi direte, un gatto con gli stivali? No, un gatto che sapeva parlare.

Il micio viveva sul davanzale di una finestra della piazzetta delle signore secche, nel paese dei mille velieri. La sua padroncina Franchina ne andava fiera, tanto che l’aveva portato persino in tivù davanti allo stupore dei telespettatori. Insomma, il nostro gattino era proprio una “star”. Al contrario, la Franchina era una che “zoppicava”, tanto che era arrivata al punto di essere indebitata fino al collo. Come conseguenza, in un freddo giorno della merla arriva l’ufficiale giudiziario che constatando l’impossibilità di riscuotere il debito decise di pignorare il gatto!

Se la Franchina non riuscirà a pagare il debito entro il giorno della festa del pesce fritto, il suo caro e prezioso gatto sarà venduto al pubblico incanto.

Come si usa dire, fare di necessità virtù, così anche la Franchina si ingegnò. La finestra era al pian terreno, e lei sotto il davanzale mise il cartello: “Vi prego, lasciate un obolo per questa bestiola perché rischia di non vedere più la sua festa preferita “( la sagra del pesce).